
Non sono un esperto.
Non sono un prete.
Non sono nemmeno qualcuno che ha capito tutto.
Sono una persona normale, con una vita normale.
Lavoro, ho le mie difficoltà, i miei momenti in cui faccio fatica, in cui rimando, in cui sbaglio.
Per anni ho sentito parlare di fede come qualcosa di lontano dalla vita reale.
Belle parole, ma difficili da collegare a quello che vivevo ogni giorno.
Poi ho iniziato a farmi una domanda semplice:
e se il Vangelo non fosse teoria?
Perché Controcorrente
Controcorrente nasce da qui.
Dal bisogno di capire come vivere davvero quello che Gesù dice, dentro la vita di tutti i giorni: nelle relazioni, nel lavoro, nelle scelte, nei momenti in cui non hai voglia, nei dubbi, negli errori.
Senza giri di parole.
Senza fare finta che sia facile.
Perché vivere il Vangelo oggi significa spesso andare controcorrente.
Contro la fretta, contro le scorciatoie, contro l’idea che basta “sentirsi bene” per stare bene.
Perché Controcorrente
Ogni giorno prendo il Vangelo e provo a tradurlo in qualcosa di concreto.
Situazioni reali.
Problemi veri.
Scelte quotidiane.
Non per insegnare qualcosa a qualcuno, ma per camminare insieme, cercando di essere un po’ più veri ogni giorno.
In fondo
Non si tratta di essere perfetti.
Si tratta di iniziare a vivere quello che già sappiamo essere giusto.
Un passo alla volta.
Coraggio, Dio ti ama.