Mai così connessi. Mai così soli.

Gv 14,15-21 In quel tempo, Gesù disse ai suoi discepoli: «Se mi amate, osserverete i miei comandamenti; e io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Paràclito perché rimanga con voi per sempre, lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete perché egli rimane presso di voi e sarà in voi. Non vi lascerò orfani: verrò da voi. Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perché io vivo e voi vivrete. In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre mio e voi in me e io in voi. Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi è colui che mi ama. Chi ama me sarà amato dal Padre mio e anch’io lo amerò e mi manifesterò a lui».

Nel Vangelo di oggi Gesù dice una frase che sembra scritta per il nostro tempo: «Lo Spirito della verità, che il mondo non può ricevere perché non lo vede e non lo conosce».

E se ci pensi, è esattamente quello che stiamo vivendo.

Mai nella storia abbiamo avuto così tante informazioni, così tante opinioni, così tante persone che ci spiegano come vivere. Apri il telefono e trovi qualcuno che ti dice come amare, come lavorare, come avere successo, come essere felice.

Eppure, più ascoltiamo tutto questo… più siamo confusi.

Perché il problema non è che manca informazione. Il problema è che stiamo perdendo il contatto con la verità.

Ci hanno insegnato che la verità coincide con quello che senti.

Se una cosa ti pesa, allora probabilmente non è giusta per te. Se una relazione richiede fatica, allora forse “non è quella giusta”. Se qualcosa ti limita, allora devi liberartene.

E così siamo diventati incapaci di restare.

Appena qualcosa costa, scappiamo. Appena una relazione entra in crisi, ci chiudiamo. Appena ci sentiamo persi, cerchiamo una distrazione.

Lo vedi nelle cose più normali.

Torni a casa stanco e invece di fermarti un attimo con te stesso, apri TikTok. Video, reel, storie. Un contenuto dopo l’altro. Non perché ti interessino davvero, ma perché il silenzio ti pesa.

Oppure passi giornate intere parlando con persone… ma senza dire mai davvero come stai.

Hai chat piene, notifiche continue, gruppi ovunque. Eppure ci sono sere in cui ti senti completamente solo.

Ed è assurdo.

Perché siamo la generazione più connessa di sempre… e una delle più sole.

Gesù oggi dice una cosa fortissima: «Il mondo non può ricevere lo Spirito della verità perché non lo vede e non lo conosce».

Perché il mondo guarda tutto velocemente, superficialmente, distrattamente.

E anche noi viviamo così.

Scorriamo persone come scorriamo contenuti. Consumiamo relazioni. Evitiamo tutto ciò che ci obbliga a fermarci davvero.

Ma la verità non si vede di corsa.

Serve silenzio. Serve sincerità. Serve il coraggio di guardarsi dentro senza scappare subito da quello che trovi.

E questo oggi ci terrorizza.

Poi arriva la frase più bella del Vangelo: «Non vi lascerò orfani».

E forse non ci rendiamo conto di quanto ne abbiamo bisogno. Perché tanti oggi si sentono esattamente così: orfani.

Non necessariamente senza famiglia. Ma senza un punto fermo.

Senza qualcuno che resti davvero. Senza qualcuno che ti conosca fino in fondo e non se ne vada appena fai fatica.

Molti sorridono tutto il giorno e poi crollano appena restano soli.

Ci sono ragazzi che non riescono nemmeno più a mangiare senza avere un video davanti. Persone che si addormentano con il telefono in mano perché il silenzio fa paura. Relazioni costruite più sulla paura di restare soli che sull’amore vero.

E dentro tutto questo c’è una domanda che nessuno dice mai apertamente: “Se smetto di distrarmi… cosa trovo dentro di me?”

Gesù oggi non ti promette una vita senza problemi. Ti promette qualcosa di più grande: che dentro quello che vivi, non sarai solo.

Che anche quando ti senti perso, confuso, vuoto… c’è una presenza che resta.

Una presenza che non dipende da: quanto vali, quanto produci, quanto sei forte, quanto riesci a sembrare felice agli altri.

E forse il primo passo oggi non è fare qualcosa in più.

Forse il primo passo è smettere di scappare continuamente.

Spegnere il rumore. Restare un attimo in silenzio. E avere il coraggio di chiederti: quello che sto vivendo mi sta avvicinando alla verità… o mi sta solo distraendo dalla mia solitudine?

Coraggio, Dio ti ama.


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