Gv 14,27-31 In quel tempo, disse Gesù ai suoi discepoli: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo, io la do a voi. Non sia turbato il vostro cuore e non abbia timore. Avete udito che vi ho detto: “Vado e tornerò da voi”. Se mi amaste, vi rallegrereste che io vado al Padre, perché il Padre è più grande di me. Ve l’ho detto ora, prima che avvenga, perché, quando avverrà, voi crediate. Non parlerò più a lungo con voi, perché viene il prìncipe del mondo; contro di me non può nulla, ma bisogna che il mondo sappia che io amo il Padre, e come il Padre mi ha comandato, così io agisco».
Nel Vangelo di oggi Gesù dice: «Vi lascio la pace, vi do la mia pace. Non come la dà il mondo».
E già qui c’è una distinzione enorme.
Perché anche il mondo ti dà una “pace”. Solo che non è davvero pace.
È quella sensazione quando torni a casa stanco, ti butti sul letto e inizi a scrollare il telefono. Dopo dieci minuti ti senti meglio… ma appena lo metti giù, torna tutto come prima.
È quando rimandi una cosa che ti pesa. Dovevi studiare, ma dici “vabbè lo faccio dopo” e per un attimo ti senti leggero. Poi però la sera sei più stressato di prima.
È quando eviti una discussione importante. Non ne parli, fai finta di niente, e ti sembra che vada tutto bene. Ma dentro sai che non è risolta.
È quando ti distrai per non pensare. Serie, video, uscite… e per qualche ora stai bene. Ma appena resti da solo, ti ritrovi nello stesso punto.
Quella non è pace. È una pausa.
La pace di cui parla Gesù è un’altra cosa.
È quando hai mille cose da fare, sei stanco, magari la giornata è andata male… ma dentro non sei in guerra.
È quando affronti quella cosa che stai evitando, anche se ti pesa, e senti che stai facendo la cosa giusta.
È quando hai una discussione difficile, ma invece di scappare resti, ascolti, provi a capire.
È quando non hai tutte le risposte sulla tua vita, ma smetti di agitarti e inizi a fidarti.
Non è leggerezza. È stabilità.
E infatti Gesù dice: «Non sia turbato il vostro cuore».
Non sta dicendo che non avrai problemi. Sta dicendo che non devi lasciare che i problemi decidano come stai dentro.
Perché noi facciamo il contrario.
Basta un messaggio ignorato, una giornata storta, una parola detta male… e perdiamo subito equilibrio.
E allora cerchiamo soluzioni veloci: distrazioni, scuse, rimandi.
Funzionano per un po’. Poi torni punto e a capo.
Gesù invece ti propone qualcosa di più vero: una pace che resta, anche quando fuori non è tutto a posto.
Non è immediata.
Non è comoda.
Ma è l’unica che non sparisce.Allora la domanda è semplice: tu stai cercando pace… o solo una pausa?
Coraggio, Dio ti ama.
Sei davvero in pace… o sei solo distratto?
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